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Elio Chinol

LA VITA PERDUTA

romanzo

Quartiere del Piave. Paesaggio, proprietà e produzione in una campagna pedemontana veneta (nei secoli XV-XVI)

La Storia

La storia della casa editrice inizia nel 1853 con la Tipografia Zoppelli, fondata da Luigi Zoppelli e collegata a un’attività editoriale e a una libreria. Intorno al 1860 l’azienda si fuse con la Longo, dando vita alla Longo & Zoppelli, ragione sociale attiva fino al secondo Dopoguerra, ritagliandosi uno spazio di rilievo all’interno del mercato dell’editoria scolastica. Nel luglio 1944, la famiglia Zoppelli decise la separazione tra l’attività tipografica (che mantenne la denominazione Longo & Zoppelli) e quella editoriale, dando vita, di fatto, all’attuale Editrice Canova.

Il catalogo Canova si articola in collane a cui è stata conferita una precisa identità, sia a livello grafico che editoriale. In generale, la produzione si rivolge in gran parte alla cultura, all’arte e alle tradizioni del Veneto e del Triveneto. Da cinque anni è stata lanciata la collana “I grandi libri”, volumi di grande formato che si avvalgono di apparati iconografici e fotografici di elevato standard qualitativo, dedicati ad architettura, archeologia e altro. La collana ha fatto il suo esordio con I ponti romani di V. Galliazzo, opera in due volumi (circa 2000 pagine e ampio apparato fotografico).

Poi è stata la volta dei due volumi dedicati al restauro della Cappella Sistina, pubblicati in inglese, della riedizione di Ville Venete del Mazzotti, del volume Descrizione de’ pesci, de’ crostacei e de’ testacei che abitano le Lagune e d il Golfo veneto dell’abate Stefano Chiereghini (vincitore del Premio Gambrinus), e dell’ Iconografia della Fauna Italica (180 tavole a colori corredate di testo scientifico) di Carlo Luciano Bonaparte, etologo ottocentesco nipote di Napoleone III. Ha seguito poi la collana “Veneto immagini”, in cui vengono presentati piccoli e grandi centri urbani della regione visti nel periodo cruciale tra l’Unità d’Italia fino al primo decollo economico degli anni ’50, per i quali facciamo riferimento agli archivi fotografici di fine ‘800, e un’attività editoriale rivolta al turismo, con la produzione delle “Guide Turistiche”, a cui è stato dato un taglio storico-artistico.

La Casa editrice è inoltre particolarmente attiva nel senso della collaborazione e della sinergia con le istituzioni culturali della regione, per cui realizza cataloghi, annuari, pubblicazioni periodiche. Una collaborazione di particolare rilievo è quella relativa alla collana “Studi veneti”, che annovera i libri (20 titoli in catalogo) a sfondo sociale, storico ed economico, realizzati in sinergia con la Fondazione Benetton Studi e Ricerche. La Canova pubblica, in coedizione con l’Università di Venezia e di Padova e con la Regione, i “Quaderni di Archeologia del Veneto”.

Tra i programmi di fine anno la pubblicazione del Dissegno Generale di tutta la Brentella, denominato l’Atlante, del cartografo Prati; il volume L’immagine di Vicenza inaugurerà la nuova collana “Imago Urbis”, titolo che si avvale di materiale iconografico, piante, mappe e vedute dal XV al XX secolo, mentre nella collana “Veneto immagini” verranno pubblicati tre titoli dedicati a Rovigo e al Polesine, a Mestre e Oderzo tra ‘800 e ‘900.

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